Le cinque terre: cosa vedere e le sue storie

Le cinque terre: cosa vedere e le sue storie

Ottobre 24, 2018 0 Di Adriano De Santis

Le cinque terre: cosa vedere in questo magnifico luogo italiano che si trova esattamente in Liguria? Scopriamo insieme le storie e cosa vedere in questo angolo nascosto della regione ligure partendo dalla zona che viene definita in questa maniera.

Le cinque Terre sono un frastagliato tratto di costa della Riviera ligure di levante (Riviera spezzina) situato nel territorio della provincia della Spezia tra Punta Mesco e Punta di Montenero, nel quale si trovano cinque borghi o, come si diceva anticamente, terre, qui elencati da ovest verso est: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore. Dal 1997 fanno parte della lista dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco, con la seguente motivazione:

«La riviera ligure orientale delle Cinque Terre è un paesaggio culturale di valore eccezionale che rappresenta l’armoniosa interazione stabilitasi tra l’uomo e la natura per realizzare un paesaggio di qualità eccezionale, che manifesta un modo di vita tradizionale millenario e che continua a giocare un ruolo socioeconomico di primo piano nella vita della società.»

^ Citata dal sito ufficiale Archiviato il 17 luglio 2015 in Internet Archive. del Parco Nazionale Cinque Terre

Le cinque terre: cosa vedere?

Le cinque terre: cosa vedere? Tutto lo spettacolo della Liguria

Le cinque terre: cosa vedere?

Grazie alle caratteristiche geografiche ed antropiche del territorio dove sorgono (che le rendono più uniche che rare), le Cinque Terre sono considerate una delle più suggestive attrattive delle coste d’Italia, per il loro contesto geografico collinare naturalmente aspro e selvaggio in alcuni tratti, addolcito dalla costruzione di terrazzamenti o “fasce” per la coltura, che cala verso il mare con forti pendenze; nei punti in cui il mare si insinua dolcemente nella terra dove sorgono i borghi, che si snodano per seguire la naturale forma delle colline. L’opera dell’uomo, nei secoli, ha modellato il territorio costruendo i famosi terrazzamenti sui declivi a mare, dovuta alla particolare tecnica agricola tesa a sfruttare  i terreni posti in forte pendenza verso il mare, ne ha fatto così uno dei più caratteristici e affascinanti paesaggi della Liguria. Nel 1997, su istanza della provincia della Spezia, le Cinque Terre, insieme a Porto Venere ed alle isole Palmaria, Tino e Tinetto, sono state inserite tra i Patrimoni dell’umanità dall’Unesco. Nel 1998 il Ministero dell’Ambiente ha istituito l’Area marina protetta Cinque Terre per la protezione ambientale, la tutela e la valorizzazione delle risorse biologiche, per la divulgazione e promozione di uno sviluppo socio-economico unita alla rilevanza naturalistico-paesaggistica dell’area. Nel 1999 è stato poi anche  istituito il Parco nazionale delle Cinque Terre per la conservazione degli equilibri ecologici, la tutela del paesaggio, la salvaguardia dei valori antropologici del luogo.

 

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Le cinque terre: cosa vedere? Sentieri, natura e ambiente

Sono due i sentieri principali che raggiungono e attraversano il territorio delle Cinque Terre, entrambi segnalati dalla sezione spezzina del CAI. Il primo è il sentiero di crinale numero 1, conosciuto come Alta via delle Cinque Terre. Questa antica mulattiera corre lungo lo spartiacque che separa la costa delle Cinque Terre dalla Val di Vara e costituisce una diramazione secondaria dell’Alta via dei Monti Liguri, alla quale si connette presso il Monte Zatta. Dal sentiero di crinale si possono poi raggiungere i borghi delle Cinque Terre attraverso uno dei sentieri trasversali che scendono verso il mare seguendo i crinali secondari o le valli da essi delimitate. I più importanti, da ovest a est, sono i sentieri numero 9, 8, 7, 6, 02, 01 e 3.

Vi è poi il sentiero costiero numero 2, conosciuto come Sentiero azzurro, il quale congiunge Levanto a Porto Venere attraversando tutti i borghi delle Cinque Terre e assumendo nel tratto tra Riomaggiore e Manarola la celebre denominazione di via dell’Amore.

Attualmente per entrare nel sentiero numero 2 è necessario acquistare un biglietto giornaliero del costo di Euro 7,50 oppure una carta del Parco chiamata Carta Cinque Terre che combina l’entrata al Parco con l’utilizzo dei treni regionali da e per La Spezia Centrale/Levanto che costa Euro 16,00 per un giorno, Euro 29,00 per due giorni.

Le cinque terre hanno tra le loro caratteristiche principali la particolarità del territorio su cui sorgono. L’opera  di antropizzazione che l’uomo ha portato avanti nei secoli in perfetta sintonia con l’ambiente e nel rispetto delle  biodiversità. Nel 1999 è stato istituito il Parco Nazionale delle  Cinque Terre il cui territorio si estende nella zona dei Tramonti di Biassa e di Campiglia, nel Comune della Spezia al comune di Levanto. Il parco ha la particolarità di essere  l’unico in Italia finalizzato alla tutela di un  ambiente antropizzato, uno degli scopi è infatti la tutela dei terrazzamenti e dei muri a secco  che li sorreggono. Prospiciente alla costa è stata istituita l’Area Marina Protetta delle Cinque Terre compresa tra Punta Mesco e Punta di Montenero, entrambi classificati come zona  A. Con lo scopo di tutelare flora e fauna, che data la conformazione rocciosa del circondario, presenta particolarità non comuni in tutto il Mar Mediterraneo.

Uno scorcio magnifico delle cinque terre. Le cinque terre: cosa vedere? Ecco qui la risposta

Le cinque terre: cosa vedere? Le info turistiche

Il Turismo è una delle fonti principali di reddito dell’economia delle  Cinque Terre , si tratta di forme di turismo che spaziano del classico turismo balneare  a forme di turismo sempre più nuove  legate alla cultura locale e alla possibilità di praticare sport attinenti al territorio locale (pesca subacquea, il trekking e le escursioni in mountain bike), molto sviluppato e anche il turismo Enogastronomico, in virtù delle  produzioni tipiche locali e della pesca, in un territorio abbondante di ricchezze locali.

Monterosso in primis ha una struttura recettiva molto attrezzata per l’accoglienza del turismo balneare, ma lungo la costa sono presenti tipiche spiaggette sul fondo di piccole insenature naturali; una di queste è la spiaggia di Guvano. Per via dell’afflusso turistico, particolarmente forte nel periodo estivo, il numero degli abitanti delle Cinque Terre moltiplica anche di 10 volte. Molto sviluppato anche il turismo enogastronomico, in virtù delle produzioni tipiche della terra locale e della pesca, ma recentemente sono sviluppate possibilità turistiche legate alle attività sportive come la pesca subacquea, il trekking e le escursioni in mountain bike.

Il turismo di natura culturale è stato sviluppato grazie alle molteplici iniziative attuate nelle singole località. Recentemente è stato organizzato l’Aria Festival, una rassegna internazionale di artisti di strada[17] svoltasi anche nelle vicine località di Porto Venere e sull’isola Palmaria. La Guida Blu di Legambiente ha conferito al territorio delle Cinque Terre le Cinque Vele (2005,2004,2003,2002,2001,2000,1999) e nel 2006 la stessa Guida Blu Legambiente “incorona” come regina “del mare di qualità”.