Halloween storia e tradizioni: le origini di questa festività

Halloween storia e tradizioni: le origini di questa festività

Ottobre 25, 2018 0 Di Ilaria Ronchini

Halloween storia e tradizioni: le origini di questa festività sono diverse secondo differenti storie e leggende, quello che faremo oggi è analizzare a partire dall’etimologia del termine, la storia e le origini di questa che in Italia è diventata una vera e propria festività sempre più apprezzata dai grandi ma soprattutto dai piccoli.

Halloween storia e tradizioni:

Molti ritengono che la festa di Halloween sia prettamente d’origine Celtica, ma non molti sanno che anche in Italia, nel culto Romano abbiamo una festa molto simile, celebrata però fra il 13 ed il 21 febbraio: la Parentalia. 

#1 l’Halloween Celtico: Samhain

Halloween storia e tradizioni

Samhain

La storia ha origini da qui nella maggior parte del mondo: infatti la festa celtica di Samhain era del dio della Morte. I celti dopo aver riposto al sicuro il raccolto celebravamo lui e la fine dell’estate  con 3 giorni di festa, il cui culmine era proprio il 31 di Ottobre. Infatti per quella data si credeva che Samhain chiamando a raccolta i demoni e gli spiriti, infrangesse le regole dello spazio-tempo per entrare nel mondo degli uomini, in cerca di corpi da possedere… Divertirsi essenzialmente. Gli uomini da parte loro facevano sacrifici per saziare la fame che questi spiriti potevano avere, o per ingraziarseli ed evitare le loro malefatte, travestendosi con le pelli degli animali morti per spaventarli oppure confondersi fra loro. Ci sono molte versioni di questa tradizione che variano da paese a paese. Solo con l’avvento del Cristianesimo, e precisamente con il papa Gregorio Magno, la festa di Samhain venne sostituita con la festa d’Ogni Santi, poi col tempo divenuta Halloween; mantenendo un po’ le tradizioni pagane come il travestirsi e il dare dolci, al posto dei sacrifici per saziare gli spiriti.

#2 l’Halloween Romano: Parentalia

Nella festa di Parentalia, come nell’Halloween Celtico si festeggiano il raccolto e la morte, infatti si celebrano due dee minori: Pomona e Tacita Muta.

Pomona è la dea Romana dei frutti, il suo nome significa proprio Frutto, i romani usavano anche chiamarla Patrona Pomorum quindi signora dai frutti, di solito descritta come una giovane donna con una falce nella mano destra, frutta e rose fra i capelli ed una cornucopia in grembo. Alcuni potrebbe pensare che è la dea solo degli alberi da frutto ma non è così: infatti essa protegge tutti i tipi di frutti, sia quelli degli alberi, sia i frutti della terra. Al suo culto fu consacrato un bosco sulla via ostiense vicino a Castel Porziano denominato, appunto Pomonal. Veniva venerata per ingraziarsi ed ottenere un buon raccolto l’anno dopo

Tacia Muta o Dea Tacita invece rappresenta il silenzio, ed era una divinità minore degli inferi. All’inizio di chiamava Lara o Lala parola che in greco significa parlare: il suo mito infatti si sviluppa proprio attorno alla parola. Zeus era attratto dalla sorella di Lara, la quale venuta a conoscenza del fatto andò da Giunone, moglie di Zeus, per riferire la vicenda. Zeus per vendicarsi tagliò la lingua alla povera Lara, e la affidò a Mercurio cosicché egli la portasse negli inferi. Mercurio innamoratosi di lei, prima di lasciarla andare ebbe un rapporto con lei avendo due gemelli da questo rapporto. In seguito fu anche chiamata dea Acca perchè è una lettera muta. Lei veniva evocata per evitare che in città non si diffondessero mal dicenze e fu l’imperatore Numa Pompilio a dare risalto al suo culto.

Ed ora veniamo all’Halloween no strano: la celebrazione, come detto viene festeggiato nel periodo tra il 13 ed il 21 febbraio, di solito era una festa a carattere privato nel quale ogni famiglia celebrava anche i propri morti da qui il nome Parentalia. Infatti si credeva che in quei giorni i morti potessero circolare liberamente fra i vivi. Con vari riti si ricordavano anche le due dee celebrando l’abbondanza del raccolto e i defunti.

Come per Halloween ogni regione Italiana a poi avuto le proprie declinazioni e le proprie usanze trasformando la festa celebrata fino all’alto medio evo. Infatti questa venne poi spostata e accorciata sempre dal papa Gregorio Magno al 1 di novembre. Con l’influenza delle culture anglofone odierne la si festeggia il 31 di ottobre come la festa di Halloween che tutti noi conosciamo ed amiamo.

Halloween storia e tradizioni: etimologia

La parola Halloween viene dallo scozzese “All Hallow’s Eve” che tradotto vuol dire “Notte di Tutti gli Spiriti Sacri”, L’odierna “festa d’Ogni Santi” . Secondo lo storico Renato Cortesi però il termine Halloween sia piuttosto da ricercare nella leggenda Inglese di Jack O’Lantern, per via del termine Inglese to hallow che significa scavare. Infatti è tradizione scavare in delle zucche creando delle lanterne. Ma vediamo le origini del mito: la storia di Jack O’Lantern

Jack O’Lantern l’origine di Halloween

Jack era un fabbro Irlandese considerato da molti uno scavezzacollo, furbo e gran bevitore. La sera di un 31 di ottobre, dopo aver bevuto nel solito pub decise di rincasare. Lungo la strada incontrò il Diavolo che reclamava la sua anima. Dopo qualche supplica Jack riuscì ad ottenere, come ultimo desiderio che il diavolo si trasformasse in una moneta per un’ultima bevuta. Una volta trasformatosi, il Diavolo finì dritto dritto nel borsello dell’uomo, accanto ad una croce d’argento. 

Il Diavolo per poter uscire concesse a Jack altri 10 anni di vita in cambio della libertà. Dieci anni dopo, nello stesso giorno, il Diavolo si ripresentò a lui con la stessa richiesta; ma Jack gli chiese un altro favore: se poteva arrampicarsi su di un melo per coglierne un frutto, come ultimo desiderio di un condannato.

Il diavolo acconsentì e Jack incise rapidamente una croce sul tronco dell’albero, chiedendo in cambio della libertà altri 10 anni di vita. Anche questa volta il Diavolo acconsentì, Jack scorticò l’albero ed il Diavolo se ne ritornò all’inferno umiliato per la seconda volta. Purtroppo per lui, Jack non durò tanto a lungo, e morì l’anno dopo proprio la notte di Halloween. Andò al cospetto di Dio ma egli rifiutò di accoglierlo in paradiso per via delle sue malfatte. Andò quindi all’inferno, ma perfino il Diavolo lo rifiutò dicendo che i 10 anni da lui concessi non erano ancora scaduti. Così gli concesse una torcia e gli disse di vagare fino a che non fossero passati altri 9 anni. Jack Tornò in superficie e mise la torcia in una rapa intagliata, continuando a vagare per gli anni successivi. Ed ogni 31 d’ottobre, se si aguzza bene la vista si può ancora vedere il fantasma di Jack che vaga per l’Irlanda in cerca della strada di casa. In tutto questo vi chiederete come mai allora si usano le zucche e non le rape come nella storia? Eccovi svelato il perchè!

Halloween storia e tradizioni: la zucca la sua storia

Nel 1840 si ebbe la maggior emigrazione di Irlandesi  dal vecchio al nuovo continente, portarono con se le proprie tradizioni compresa quella di Halloween. Inizialmente continuarono ad usare le rape, ma presto si resero conto che la zucca, oltre ad essere più grande di conseguenza più facile da intagliare, era anche più facile da coltivare in quei territori, così le rape furono sostituite dalle zucche ma rimase il significato originario: infatti le zucche intagliate si appoggiano alle finestre per segnalare a Jack O’Lantern che in quella casa non c’è posto per lui.