La ragazza del Colosseo

La ragazza del Colosseo

Ottobre 26, 2018 0 Di Ilaria Ronchini

Halloween la ragazza del Colosseo vi proponiamo oggi un racconto in clima di questa festività del mondo anglosassone ed importata ormai da anni in Italia: pronti a tenervi forte? I brividi non mancheranno affatto.

Piccola premessa in questa storia vengono citate un fantasma e delle creature mistiche vado ad introdurvi brevemente chi sono: per il primo caso è il fantasma di Messalina una donna romana data in sposa a suo cugino alla tenera età di 14 anni per volere dell’imperatore Caligola, ma ella non solo non voleva ma semplicemente non era tipa da matrimonio, si dice infatti che abbia avuto una lunga sfilza d’amanti; ne sposò uno in particolare, e suo marito decretò che si mettessero a morte entrambi. Lei fu giustiziata da un soldato che la uccise pronunciando questa frase: “Se la tua morte sarà pianta da tutti i tuoi amanti, piangerà mezza Roma”. Leggenda vuole che il suo fantasma vaghi ancora nella zona del Colosseo in cerca di nuove avventure.

Le creature citate invece sono le Succubi creature demoniache appartenenti all’immaginario dell’antica Roma e del Medio Evo, le quali seducevano gli uomini per avere con loro rapporti sessuali e renderli loro schiavi.

Detto ciò vi auguro buona lettura e buon Halloween.

Halloween la ragazza del Colosseo

Halloween la ragazza del Colosseo il nostro racconto per la festività con la Zucca

Halloween la ragazza del Colosseo: il racconto

E’ la mattina del 3 Novembre, ospedale San Giovanni Addolorata, a Roma. In una delle stanze c’è ricoverato un ragazzo di appena vent’anni, con svariate contusioni, traumi, ossa rotte e ferite gravi.

Due poliziotti sono con lui nella stanza, lo stanno interrogando sui fatti avvenuti 3 notti fa:

-Quindi tu mi stai dicendo che i tuoi amici sono stati divorati, da un gruppo di donne?-

-E’ così commissario! Le giuro che è così!-

Luca era disperato. Non poteva credere a ciò che aveva visto.
Era scosso dalla vicenda e non capiva più nulla. L’unica cosa che ricordava era il volto di quella donna meravigliosa, ma il seguirla si rivelò essere un terribile sbaglio:

-Allora, ragazzo raccontami tutto da capo! Perché credimi che non è possibile ciò che hai detto!-

– Gliel’ho detto commissario! L’abbiamo incontrata davanti all’arco di Costantino… E poi … –

– E poi …?-

– E poi ci ha invitato a seguirla.-

– Com’era fatta questa donna?- chiese l’altro poliziotto, prendendo appunti

-Oh era una donna bellissima, con la pelle candida, due labbra rosse come il fuoco, lunghi capelli neri, un corpo da paura e due occhi così belli da attirarti come una calamita! Però … Preferirei non ricordare.-

-Ragazzo, parliamoci chiaro:- disse il commissario – sei nei guai fino al collo, ok? La situazione è già abbastanza strana. Potremo portarti dentro per l’omicidio dei tuoi tre amici … Vedi un po’ tu cosa ti conviene fare.-

Il ragazzo trasse un profondo respiro e cominciò

-Io ed i miei amici eravamo usciti per festeggiare Halloween, eravamo andati a fare un giro per Roma, completamente a caso, senza una meta precisa. Mano a mano che passavano le ore buttavamo giù litri e litri di birra, e di qualsiasi altra bevanda che ci capitasse a tiro. Giacomo era talmente ubriaco  che non si reggeva quasi più in piedi!- sorrise amaramente

-Che ora era, quando è accaduto il fatto?-

-Quando l’abbiamo vista?… Bè circa le 2 o 3 del mattino … Faceva abbastanza freddo quella sera e nella zona del Colosseo non c’era un’anima …”

 

…Eravamo a metà dei Fori Imperiali, erano ore che camminavamo, e credo che fossero circa, sì, le 2.15 del mattino, avevo guardato il cellulare, ora che ci penso, per vedere se la mia ragazza mi aveva scritto, sa avevamo litigato … Gli altri mi dissero di non occuparmene, quella era un serata fra maschi. Francesco sollevò la bottiglia di birra che aveva in mano, e ci mettemmo in cerchio, a fare quello che la mia ragazza chiamava l’imitazione dei gorilla, Francesco si diede quella stupida medaglietta militare in piena fronte per quanto saltava, eravamo tutti su di giri avevamo bevuto un bel po’… Allora Lorenzo preso dall’alcol disse di andare a prostitute, accettarono tutti con entusiasmo, ma io ero sinceramente restio, ma con qualche moina alla fine cedetti. Precedentemente per la strada avevamo incontrato delle gnocche inenarrabili vestite nelle maniere più strane. 

I miei amici sembravano non farci caso, ma a mano a mano che ci avvicinavamo al Colosseo c’era sempre meno gente, non so nemmeno io perché, ma la cosa mi sembrò al quanto strana. Quando fummo ai piedi dell’anfiteatro, invece di andare più su verso via Labicana, decidemmo di andare verso di esso, perché Giacomo voleva entrarvi a tutti i costi. 

Era strano ma non c’erano nemmeno le guardie a quell’ora..  Facemmo il giro per vedere se c’era una porta un po’ più aperta, o un punto della recinzione più facile da scavalcare … Ma niente, avevamo fatto il giro ed eravamo tornati all’altezza della metro; quando Lorenzo indicò qualcosa nel buio: c’era una ragazza tutta sola. 

Era vestita da antica romana, ma non sembrava sperduta, ma anzi perfettamente a suo agio! Francesco disse che probabilmente era una prostituta travestita, tutti avvalorammo la tesi e ci dirigemmo verso di lei. 

Era inizialmente girata di spalle, rispetto a noi, rivolta verso l’arco di Costantino con una veste bianca e tanti capelli raccolti in modo strano sulla testa. Sembrava non essersi accorta di noi. La chiamammo esplicitando subito le nostre intenzioni, lei si girò, e con espressione malandrina ci fece segno di seguirla: ci dirigemmo verso la via Sacra, diretti verso il Palatino, a quell’ora, di solito, i cancelli erano chiusi. E lo sapevo bene, con la mia ragazza avevo bazzicato quelle zone molte volte … Ma stranamente quel giorno i cancelli erano aperti. Lei stava sempre davanti a noi, rideva, ci chiamava e faceva dei gesti provocanti, ci invitava a seguirla, era molto bella, gli occhi volpini trasmettevano furbizia, ma anche tanta voglia di divertirsi …

Si accostò ai cancelli, si voltò per assicurarsi che la seguissimo ed entrammo: i Fori di notte erano spettrali il bianco dei marmi e le ombre proiettate dai fari, creavano giochi di luce affascinanti ed inquietanti allo stesso tempo. I miei amici andarono avanti cercando di decidere chi se la doveva fare per primo, io rimasi leggermente indietro … 

D’un tratto però senti un cigolio dietro di me ed un rumore metallico: il cancello s’era chiuso da solo! Quei cancelli non sono così leggeri. E non basta un po’ di vento per chiuderli. Provai a scuoterli per vedere se riuscivo ad aprirli, ma fu tutto inutile. 

Decisi di raggiungere i miei amici, e fortunatamente si sentivano solo le loro grida nel raggio di chilometri, non mi fu troppo difficile trovarli, erano al centro di un gruppo di bellissime ragazze, tutte vestite come le antiche romane, mi invitarono ad avvicinarmi e la tipa che ci aveva condotto lì avanzò verso di me per trascinarmi in quella specie di orgia: alcune delle ragazze si stavano slacciando la spallina del vestito e rimanevano con un seno di fuori, altre ancora cominciavano a titillarsi le parti intime, da sole o a vicenda oppure si tiravano su le gonne, una goduria! Alla tipa che ci aveva condotto lì chiesi come si chiamava e lei mi rispose che si chiamava Messalina, le ragazze sembravano pronte a balzarci addosso per fare un sesso a dir poco selvaggio, ma poi d’un tratto ci lasciarono lì tutti inebetiti, e cominciarono di nuovo a camminare, facendoci cenno di seguirle; ci addentrammo sempre di più nei fori e più ci inoltravamo più il paesaggio diventava … “Reale”, nel senso che le rovine sembravano tornare indietro nel tempo, come se si ricostruissero sotto i nostri occhi, non ci feci caso più di tanto, sa … Con l’ormone era a mille e quelle ragazze … Dio solo sa che bombe sexy che erano, non sapevi dove mettere gli occhi! Ce ne erano per tutti i gusti: prosperose, alte, magre, basse, more, bionde, castane, di colore, bianche …  Ma tutte accomunate da una sola cosa: erano delle fighe assurde! E anche dal fatto che erano già lievemente svestite. E Messalina. Signori miei QUELLA sì che era una dea! Da vicino era ancora più spettacolare: i suoi capelli erano neri come l’ebano, la pelle chiara senza un’imperfezione, gli occhi vogliosi ti mettevano il fuoco dell’inferno dentro. Lorenzo per anche sono tentare di muovere qualche passo verso di loro si cappottò come un perfetto idiota, finendo a carponi ai piedi di una ragazza molto alta, bionda, con le curve al posto giusto, due belle meline, con due grandi occhi azzurri e le labbra sottili. Lui rimase lì incantato, lei era il prototipo del suo sogno erotico, si risistemò gli occhiali sul naso, lei gli tese la mano lo alzò e gli diede un bacio. Noi ovviamente scoppiammo in grida fiere ed entusiaste, Lollo aveva fatto un colpaccio!  Ci invitarono di nuovo a seguirle: alcune andando avanti, altre spingendoci. Ci stuzzicavano con parole, gemiti  e gesti molto eloquenti. Non so per quanto corremmo appresso a loro, ma arrivammo ad un grande tempio, e lì le ragazze balzarono in avanti ed entrarono, sparendo nel buio all’interno del tempio e lasciandoci lì come ebeti.

Piaciuta la storia fin qui? Se volete continuate nella lettura, oppure prendetevi un té caldo da gustare prima di completare il racconto. Pronti? Via!

Halloween la ragazza del Colosseo: la seconda parte

Noi presi dal desiderio le seguimmo e ci fiondammo dentro. Inizialmente non vedevamo nulla, poi uno spettacolo straordinario si rivelò ai nostri occhi: tutte le ragazze erano completamente nude, erano rimasti a mala pena i gioielli e le acconciature, alcune si erano addirittura sciolte i capelli, mi sembrò strano che ci avessero messo così poco … Ma lì per lì non ci feci troppo caso, sembrava che di fronte a noi ci fosse uno stupendo quadro, di quelli rinascimentali con le donnine nude, stupendamente ritratte. Ci vennero incontro e cominciarono a baciarci e ad accarezzarci come pazze, Messalina si era avvicinata a me, con due o tre ragazze … E, vi giuro, hanno praticamente soddisfatto qualunque mia fantasia senza che chiedessi nulla! I nostri corpi si mescolarono ad esse nelle maniere più torbide che vi possano venire in mente. D’un tratto però un urlo squarciò quella sinfonia di gemiti: Lorenzo!

Mi voltai verso di lui e lo vidi incredulo, con una mano all’orecchio che sanguinava, una di quelle ragazze glielo aveva staccato, e se lo stava mangiando, le altre annusavano il pezzo di carne, tentavano di strapparglielo dalle mani, le leccavano il sangue dal volto, altre si erano girate verso di lui. Mi girai verso quelle che erano davanti a  me e vidi che erano cambiate: Messalina si leccava le labbra, se le mordeva, tutte  mi guardavano fameliche, con i volti trasfigurati dalla fame e la sete di sangue, non erano più le belle ragazze di prima, ma ora erano brutte quanto la fame! La loro pelle era diventata secca, i loro colori accesi e sani si erano spenti in un colore malato, quasi verdognolo, il loro alito puzzava di morte ed i loro occhi erano bestiali, iniettati di sangue. Sembravano delle bestie!

Mi girai verso gli altri per vedere se fosse solo, un’allucinazione. Ma purtroppo mi sbagliavo: Giacomo urlava come un cane gli avevano staccato una gamba, l’altro piede non lo aveva e alcune se lo stavano divorando lì per lì.

Francesco non urlava più era stato morso alla giugulare, lo vedevo soffrire come un bastardo per quel dolore, una gli prese il braccio e cercò di staccarglielo torcendolo, finché non ci riuscì.

Io tentavo di indietreggiare, volevo, andarmene da lì! Ma mentre mi trascinavo all’indietro verso la parete incappai in qualcosa, la presi fra le mani: era la testa di Lorenzo! Non feci in tempo ad alzare lo sguardo, che quelle mi saltarono addosso. Incominciarono a mordermi e a graffiarmi, una tentò di staccarmi un braccio, con l’unico risultato di slogarmi la spalla. Volevano smembrarmi!

Cercai di difendermi alla meglio, dovevo uscire quella bolgia! Mi picchiarono come potete vedere. Avevano fame e volevano mangiarmi!-

Halloween la ragazza del Colosseo

Halloween la ragazza del Colosseo

Mostrò entrambe le mani, le cui dita erano ridotte quasi tutte a moncherini

-Dio … –

Fece uno dei poliziotti voltandosi,

-Come sei sfuggito?-

-Ho corso! Che altro avrei dovuto fare? Quelle bestie assatanate erano veloci. Mi sono buttato giù dalla collinetta in cui eravamo. Ed ho corso a perdi fiato fino al cancello principale … Ma da lì non ricordo nulla –

– Ti hanno trovato i guardiani. Ci sono stati ma non ti hanno visto per tutta la notte, hanno detto che farfugliavi altri quattro nomi, tre maschili ed uno femminile. Ovviamente hanno chiamato subito la polizia e l’ambulanza.-

-Per quanto ho perso conoscenza?-

– Tre giorni, figliolo.-

-E dei miei amici? Che ne è stato? Li avete trovati? Almeno qualcosa su di loro?-

Luca ha il cuore in gola. Quelle domande le aveva già poste ma i poliziotti non gli avevano dato peso:

-Dei tuoi amici non si è trovato nulla di concreto, niente cadaveri, niente vestiti … Tranne che nel tempio di venere è stata rinvenuta questa-

Si mise una mano in tasca e tirò fuori una busta contenente la medaglietta militare di Francesco.

Luca sbiancò all’istante

-Allora … E’ tutto vero … –

Disse quella frase  più per se stesso che per i poliziotti. Non poteva crederci. Si era convinto che fosse successo, ma una parte di lui sperava che saltassero fuori i suoi amici gridandogli che era tutto uno scherzo. Non poteva crederci del tutto!

-L’infermiera ha ragione giovanotto, sarai stanco. Appena ti rimetti dovrai venire in centrale, non abbiamo finito con te. –

Luca annuisce, ma si rende conto a malapena di ciò che ha detto il commissario. I poliziotti escono nella stanza rimangono solo lui e un’infermiera dai capelli neri.

Lei si avvicina al suo capezzale e di mette a maneggiare con gli aggeggi lì intorno, insomma fa il suo dovere.

Lui non la nota nemmeno, con la testa fra le mani pensa ai suoi amici di una vita, omai defunti

-E’ bello vedere che stai bene … Luca. –

Si gira verso l’infermiera. Il suo cuore quasi si ferma, è Messalina.

-Ti va di riprendere da dove abbiamo lasciato?- chiede lei sorridendo ammiccante.

Halloween la ragazza del Colosseo finisce qui, vi è piaciuta questa nostra creazione? Diteci la vostra nei commenti!