Il teatro Romano e i mercatini di natale

Il teatro Romano e i mercatini di natale

Gennaio 11, 2019 0 Di Ilaria Ronchini

Quando il teatro incontra la magia del Natale: il teatro Romano e i mercatini di natale sono i prodotti di questo magico incontro che vi andiamo a descrivere in questo articolo partendo dalla storia per arrivare alla struttura di questa costruzione veramente magnifica. Partiamo dunque dalla storia del teatro romano.

Storia del teatro romano

In Valle d’Aosta lungo la Rue du Baillage, sorge un teatro Romano: fu costruito dieci anni dopo la costruzione della città di Aosta nel 25 a.C., nella stessa epoca dell’Imperatore Claudio. Venne costruito presso le mura di cinta della città, area già occupata da delle abitazioni.

Con la caduta dell’Impero Romano l’edificio cadde in disuso perdendo la sua funzione originale. Come per molte altre opere venne depredato delle sue ricchezze, e vi furono costruite attorno, ed addossate alle sue mura, case ed altri edifici; così fu fino al XVIII secolo.

Ma fu solo nel 1864 che vi fu una riscoperta di questo luogo, anche se non si capì subito la funzione di questo edificio, quindi un primo restauro si ha solo negli anni 20′ del Novecento, demolendo alcune case addossate all’edificio e restituendo un po’ del suo antico splendore.

Per vedere il risultato che abbiamo oggi, però dobbiamo attendere gli anni fra il 1933 e il 1944 in cui furono avviati importanti lavori di restauro ed integrazione delle parti dell’edificio. Del quale si è anche scoperto che non tutte le parti che abbiamo qui oggi non fanno tutte parte della costruzione originaria del I sec a.C., ma siano bensì il frutto di alcune aggiunte successive, sempre effettuate in epoca antica. Ci vollero ben 24 anni di restauri e alcuni scavi successivi, negli anni 60′ portarono alla luce altri resti di abitazioni circostanti.

La struttura del teatro romano

L’imponente facciata del teatro Romano è alta 22 metri, anche se ormai ne rimane solo la metà: presenta una serie di contrafforti verticali (a circa 5,5 m gli uni dagli altri), 3 ordini di finestre di diverse ampiezze, nella parte superiore; mentre nella parte inferiore vi è una sequenza di arcate di ingresso da cui affluivano gli spettatori.

Per la larghezza parliamo di un’area di 81 m e di una misura di 64 m in lunghezza, in tutto questo spazio vi era inserita la cavea (le gradinate, formate da più semicerchi, per sedersi, un po’ come gli spalti allo stadio), i posti più vicini

Il teatro Romano e i mercatini di natale

Il teatro Romano e i mercatini di natale

all’orchestra erano riservati per le personalità di spicco dell’epoca romana, in più i gradini erano organizzati in tre ordini che arrivavano all’altezza del terzo ordine di finestre, essa poteva ospitare fra i 3.500/4.000 spettatori.

Poi vi era l’orchestra il cui raggio circa 10 m, della scena restano solo le fondamenta, ma si è ricostruito che era ornato di colonne d’ordine corinzio e statue, il tutto rivestito di marmi. Alcuni studiosi ritengono che fosse anche dotato di una copertura fissa, ma andata perduta con il passare del tempo. Il tutto è completato da una serie di locali di servizio, più arretrati rispetto alla cavea.

Un fatto curioso è che il teatro non è come tutto gli altri, infatti, invece di avere solo il classico semicerchio con il palco davanti, esso era circondato da mura, racchiudendo tutto in una forma rettangolare.

Gli eventi del teatro Romano

Dopo gli ultimi restauri, la Valle d’Aosta ha deciso di recuperare questo piccolo gioiello (come già accaduto in altre parti d’Italia, si veda per esempio Anfiteatro Rimini e l’Arena dello Stretto ) sfruttandolo per proporre visite guidate e i mercatini di Natale, è una particolarità unica di questo teatro: al suo interno viene organizzato il Marché Vert Noël (che letteralmente significa Mercato Verde di Natale) che è praticamente un piccolo villaggio interamente a tema Natalizio, costruito in legno, con luci ed addobbi a tema. Con un programma ricco di eventi ed animazioni, trascina chiunque lo vada a visitare nell’atmosfera di un vero e proprio villaggio in miniatura, con piazzette, panchine, tavoli, viottoli e falò. Fra le attrazioni ci sono chalet con tantissime riproduzioni artistiche, prodotti enogastronomici locali (tutte rigorosamente DOC E DOP) ed una vasta scelta di artigianato locale (piccoli oggetti che vanno dalle candele, saponi artigianali, capi di vestiario, addobbi, oggetti in canapa, lana cotta e feltro; fino ad oggetti e mobili d’antiquariato, passando per i dolciumi e la pasticceria tipica della Valle d’Aosta).

Curiosità

Nel mese di Agosto del 2016 l’Assessorato all’istruzione e alla cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta ha proposto un’apertura straordinaria del teatro Romano, nei giorni di martedì e sabato, compreso il lunedì di Ferragosto, il teatro Romano rimase aperto fino alle 23 (rispetto agli orari consueti che sono tra le 17 e le 19 di sera, secondo le stagioni). I visitatori potevano fruire della bellezza del teatro esaltato da un’illuminazione attentamente studiata, che ne valorizzava il fascino architettonico. In più vi era compresa la proiezione di un filmato documentaristico estratto da “Il Teatro romano di Aosta”  (editore Cadran Solaire) che spiegava la storia del sito archeologico,  dalla sua costruzione fino ai giorni nostri, e anche delle proiezioni di modelli 3D, di quello che poteva essere il teatro nel fiore dei suoi anni.