Caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria

Caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria

Marzo 7, 2019 0 Di Gabriele Dionisi

Parliamo delle caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria, un tipico vino pugliese. Il Primitivo di Manduria è un vino DOC del 1974 la cui produzione è consentita nella provincia di Taranto, in particolare nell’area della città di Manduria. Un vino così buono e tipico che viene definito “Il Re della Puglia”. Descriveremo questo vino parlando anche del Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG e poi raccontando alcune curiosità sul nome e la storia, la zona di produzione, il vitigno, le  principali caratteristiche organolettiche e gli abbinamenti a tavola.
Scopri tutto sulle caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria e non solo, leggendo questo breve articolo!

Significato del nome e storia del Primitivo di Manduria

L’origine del Primitivo è molto antica: si pensa che gli Illiri abbiano importato in Puglia i loro vitigni dalla Dalmazia, e infatti il vino era noto come Primitivo di Sava a indicazione della provenienza originaria delle uve, ovvero la Slovenia. Manduria, invece, è la località da cui oggi prende il nome, perché da Manduria partivano le cisterne cariche del prezioso nettare. Altri ritengono, invece, che il primitivo sia una varietà dell’ungherese Zinfandel, oggi ampiamente diffuso negli USA. Gli storici sostengono che il Primitivo abbia fatto il suo ingresso in Puglia tra il il 1600 e il 1700, o addirittura ancor prima ad opera dei monaci Benedettini.
Il nome “Primitivo” deriva dalla precoce maturazione del vitigno rispetto alle altre varietà di vino pugliese. Per tutte le informazioni più dettagliate si può consultare il Museo della Civiltà del Vino Primitivo.

Zona di produzione e DOC del Primitivo di Manduria

Il Primitivo di Manduria è un vino DOC la cui produzione è consentita nella provincia di Taranto, in particolare nell’area attigua alla cittadina di Manduria, Carosino, Monteparano, Leporano, Pulsano, Faggiano, Roccaforzata, San Giorgio Jonico, San Marzano di San Giuseppe, Fragagnano, Lizzano, Sava, Torricella, Maruggio, Avetrana, e quello della frazione di Talsano e delle isole amministrative del comune di Taranto, nei territori dei comuni di Fragagnano e Lizzano. In provincia di Brindisi i territori dei comuni di Erchie, Oria e Torre S. Susanna.

La produzione massima di uva deve essere di 90q / ha. Per i nuovi impianti e i reimpianti la densità non può essere inferiore a 3.500 ceppi per ettaro. Il titolo alcolometrico volumico naturale minimo deve essere di 14% vol. Tutte le operazioni di vinificazione, invecchiamento e imbottigliamento, devono essere eseguite nella zona DOC.

Il vitigno del Primitivo di Manduria

Il vitigno utilizzato per la produzione di questo vino è al 100% l’omonimo Primitivo, vitigno molto maturo che viene vendemmiato a fine agosto. Un vitigno a bacca rossa che viene coltivato con il tipico allevamento ad alberello,  caratterizzato da buona produttività si tratta di uve dal colore blu scuro, ricoperte da un abbondante strato di pruina.

Caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria

Parliamo adesso della cosa più importante: le caratteristiche e abbinamenti del Primitivo di Manduria. Importante per noi amanti del vino conoscere quali sono le proprietà del vino per capire come berlo al meglio e di conseguenza con quali cibi possiamo abbinarlo.

Caratteristiche del Primitivo di Manduria

Vino dal colore rosso rubino intenso che aumenta con l’invecchiamento. Un vino caldo, sontuoso e avvolgente, con un bouquet fruttato di prugna e ciliegie sotto spirito, marmellata di mirtilli, a cui si aggiungono fiori appassiti, note speziate e inconfondibili profumi di macchia mediterranea e sale, in generale un profumo leggero ed aromatico. Al palato è strutturato, caldo, giustamente tannico, mediamente acido, morbido, leggermente salato e ben modulato con profondità di sorso e buona bevibilità, nonostante l’altra gradazione che si aggira tra i 14° e i 15° gradi. Il sapore è dunque pieno ma armonico.

Abbinamenti del Primitivo di Manduria

Questo vino accompagna alla perfezione i saporiti piatti della cucina locale pugliese come, ad esempio, quelli a base di carni rosse grigliate, arrosti, stufati ma anche cacciagione, selvaggina, pastasciutte col ragù e salumi stagionati. Il Primitivo di Manduria ben si adatta anche ad essere servito con zuppe ricche e corpose e coi formaggi stagionati e saporiti, soprattutto quelli a base di latte caprino e pecorino, o il tipico cacioricotta. In generale si parla di cibi e piatti in grado di bilanciarne la tannicità e l’alta gradazione.

Il Primitivo di Manduria dolce naturale DOCG

Versione dolce del Primitivo di Manduria, vino perfetto a fine pasto, consigliato come abbinamento a preparazioni consistenti ed a base di pasta non lievitata come, ad esempio, mostaccioli (tipici dolcetti pugliesi a base di mandorle), crostate con confetture fresche, fichi secchi ripieni di mandorle, amaretti, ma anche formaggi fritti serviti con spezie e miele locale. Può essere un ottimo vino da meditazione.

Ora conosci caratteristiche e abbinamenti del  Primitivo di Manduria e tante altre curiosità di questo vino pugliese. Scopri anche un altro eccezionale vino rosso italiano: il Montefalco Sagrantino.