Storia, origine e caratteristiche della Liquirizia

Storia, origine e caratteristiche della Liquirizia

Marzo 28, 2019 0 Di Daniele Manno

;Oggi parliamo di Liquirizia, una delizia per il palato: quali sono le caratteristiche della Liquirizia e da dove nasce, quale storia ed origine ha alle spalle? Partiamo con ordine: originaria dell’Asia sudoccidentale e dell’Europa meridionale; cresce spontanea nelle regioni del bacino mediterraneo principalmente su terreni calcarei e/o argillosi. È coltivata in Lucania, Sicilia e Calabria, che ancora oggi ne produce il 70%.

Storia

Il suo nome deriva dal greco glucos “dolce” e riza “radice”. Conosciuta in Asia già 5000 anni fa, viene menzionata in uno dei primi erbari cinesi ed era prescritta nella medicina tradizionale per curare il catarro, i disturbi del fegato e le intossicazioni alimentari. La liquirizia era molto usata nell’antico Egitto e in Assiria e nota nell’antica medicina greca; ma solo nel XV secolo è stata introdotta dai frati domenicani in Europa. La pianta è utilizzata in fitoterapia sotto forma di tisane e in cucina per la preparazione di dolci, caramelle. In commercio la radice può essere trovata in bastoncini da masticare, tagliuzzata per decotti e, in confetti preparati con estratto di liquirizia pura, ridotta in polvere e in succo.

La Liquirizia di Calabria DOP è ottenuta da coltivazioni e da piante spontanee della specie Glychirrhiza glabra nella varietà localmente detta “cordara”. Si tratta di Radice Fresca, Radice Essiccata oppure di Estratto di Radice.

Metodo di Produzione

Prima dell’impianto dei nuovi liquirizieti, il terreno deve essere lavorato in profondità e deve essere effettuata la risemina di talee di radice di liquirizia. è consentito praticare colture intercalari autunno-vernine, e sono consentite tutte le lavorazioni del terreno necessarie per tali coltivazioni purché non si superino i 20 cm di profondità. Le colture praticabili insieme alla liquirizia sono le foraggere, gli ortaggi e le leguminose. La raccolta viene effettuata durante tutto l’anno e si può raccogliere anche la liquirizia spontanea, molto diffusa in Calabria, purché i liquirizieti naturali siano registrati presso la struttura preposta ai controlli, entrando così nel circuito della DOP. Gli interventi non devono arrivare a interessare profondità superiori ai 60 cm. Le radici destinate alla commercializzazione in secco vengono sottoposte a essiccazione in luoghi aperti, ventilati e soleggiati oppure in luoghi chiusi ma garantendo una buona aerazione, o ancora in forni ventilati, ponendo attenzione a che la temperatura non superi i 50°C in quanto modificherebbe le caratteristiche del prodotto. Per l’eventuale estrazione del succo, le radici di liquirizia vengono tagliate, schiacciate, sfibrate e lavate esclusivamente con acqua all’interno di vasche o lavatrici.

Proprietà della Liquirizia

I principi attivi della liquirizia sono principalmente composti triterpenici e loro derivati, specialmente glicirrizina, flavonoidi, fitosteroli, saponine, mannite, amidi e vitamine. Il principio attivo più importante è rappresentato dalla glicirrizina, concentrata principalmente nelle parti legnose della pianta e nelle radici. La liquirizia possiede proprietà digestive e antinfiammatorie e protettiva per le mucose; è usata perciò, contro gastriti e bruciori di stomaco, previene e cura le ulcere gastriche e duodenali, causate da farmaci e alcool, e le ulcerazioni da chemioterapici. Studi condotti sulla pianta hanno evidenziato che la glicirrizina, che le conferisce un’azione antinfiammatoria e antivirale, ha la capacità di impedire la crescita dell’herpes. Secondo gli studiosi giapponesi che stanno portando avanti le ricerche dei composti biologicamente attivi, che la liquirizia possiede, sono in grado di contrastare molti ceppi di microrganismi che rendono il cibo pericoloso. La proprietà antinfiammatoria e protettiva delle mucose la rende inoltre un ottimo rimedio contro la tosse, conferendole azione emolliente ed espettorante, utile nel trattamento delle affezioni alle basse vie respiratorie, in caso di asma e bronchite e tosse secca.La liquirizia è anche leggermente lassativa, grazie alla presenza di mannite, principio attivo della manna. La mannite è uno zucchero naturale che agisce contro la stipsi, attirando acqua nel colon e facilitandone lo svuotamento.
 Per questa ragione il decotto è molto efficace in caso di stitichezza e nei disturbi legati alla sindrome dell’intestino irritabile.

Aspetto e Sapore

La Liquirizia di Calabria DOP Radice Fresca è di colore giallo paglierino e ha sapore dolce, aromatico, intenso e persistente; la Radice Essiccata invece si presenta di colore variabile dal giallo paglierino al giallo ocra, con sapore dolce, fruttato e leggermente astringente; l’Estratto di Radice, di colore che va dal marrone terra bruciata al nero, ha sapore dolce-amaro, aromatico, intenso e persistente.

Zona di Produzione

La zona di produzione della Liquirizia di Calabria DOP comprende numerosi comuni, posti ad una altitudine inferiore a 650 metri, tutte le province della regione Calabria.

Liquore alla Liquirizia Ricetta

il liquore alla liquirizia, realizzato tramite una radice dal sapore inconfondibile, buona e salutare. Definita l’oro nero della Calabria proprio per il suo colore caratteristico, la liquirizia si trova in commercio in moltissime forme, dai tipici bastoncini alle famosissime caramelle. E proprio grazie all’estratto in polvere e ai nostri semplici passaggi riuscirete ad ottenere un liquore alla liquirizia interamente home made, perfetto per concludere in bellezza una serata con i vostri amici…

Ingredienti:

  • 100 g di liquirizia in polvere
  • 500 g di zucchero di canna
  • 500 g di acqua
  • 500 g di alcool puro a 95°C

Preparazione:

  1. Per preparare il liquore alla liquirizia iniziate a realizzare lo sciroppo: Versate lo zucchero di canna in un tegame, unite l’acqua e portate ad ebollizione, a fiamma moderata.
  2. Una volta che lo zucchero si sarà completamente sciolto, abbassate il fuoco al minimo e aggiungere la polvere di liquirizia, mescolate con una frusta fino a farla sciogliere. Quindi spegnete il fuoco e frullate il tutto con un mixer in modo da amalgamare al meglio i sapori ed eliminare eventuali grumi.
  3. Filtrate il composto ottenuto direttamente in una ciotola e lasciatelo raffreddare completamente. Quando sarà freddo unite l’alcool e incorporatelo mescolandolo con una frusta, per ottenere un liquore lucido occorrerà schiumare il composto.
  4. A questo punto, non vi resterà che imbottigliare il vostro liquore alla liquirizia, magari per regalarlo ai vostri amici oltre che come riserva per la vostra dispensa!

Conservazione

Il liquore alla liquirizia si può conservare per circa 90 giorni in dispensa o in frigorifero. Se preferite si può conservare anche in congelatore.