Tonno di Coniglio la storia e la ricetta

Tonno di Coniglio la storia e la ricetta

Aprile 14, 2019 0 Di Daniele Manno

Il tonno di coniglio la storia e la ricetta di un piatto tipico delle campagne del Piemonte. In particolare le sue origini sono da ricercare nel Monferrato e nell’Alta Val Tanaro, che se ne contendono tra l’altro la paternità.

Tonno di Coniglio la storia e le origini

Leggenda vuole che, il suo nome fu inventato dai frati di un convento di Avigliana, nel Torinese. Si racconta infatti, che, nell’800 i frati del convento per aggirare il divieto imposto nel periodo quaresimale di non poter mangiar carne, decisero di immergere sott’olio conigli e alcune volte anche galline, spacciandoli così per tonni e poterli mangiare tranquillamente, senza che facessero peccato.

Un tempo, per preparare il tonno di coniglio, in Piemonte si utilizzava quasi esclusivamente il coniglio grigio di Carmagnola ma che oggi contrariamente al passato è estinto. Questo coniglio dalle ossa sottili e con una carne soda e saporita e soprattutto non stoppacciosa, era considerato il top per preparare il tonno di coniglio. Almeno fino al secolo scorso, quando ancora si allevavano i conigli di Carmagnola.

Perché si chiama Tonno di Coniglio?

Innanzitutto perché non si tratta di tonno ma di carne di coniglio. In secondo luogo perché, questo antipasto piemontese viene preparato in modo molto simile al tonno sott’olio e poi perché, ricorda sia nel colore che per consistenza e sapore le carni del tonno.

La carne bianca del coniglio viene fatta bollire in un acqua aromatizzata fino a quando non si stacca dallo scheletro, quindi viene separata accuratamente dagli ossi e disposta a strati, con spicchi d’aglio e foglie di salvia, coperta d’olio e lasciata marinare in frigo in modo che si intenerisca e si insaporisca.

Il tonno di coniglio di chiaro origine contadina, nasce dal bisogno di conservarne la carne al più a lungo possibile, per usufruirne poi, in tutto l’arco dell’anno.

Tipico piatto estivo, anticamente il tonno di coniglio veniva conservato in contenitori di coccio con coperchio, per poter essere consumato dai contadini al ritorno dai campi o trasportato nelle “burnìe” quale pasto da mangiare durante il giorno.

Oggi il tonno di coniglio si consuma soprattutto in estate, come fresco antipasto o accompagnato con dell’insalatina verde o con la classica giardiniera di verdure, anch’essa di origine piemontese. Oppure ancora viene proposto con della sarsètt del Piemonte.

Dopo aver preparato il tonno di coniglio vi consigliamo di tenerlo in frigo dalle 24 alle 48 ore. La carne così, risulterà ancora più tenera e gustosa.

Ricetta Tonno di Coniglio

Il tonno di coniglio alla piemontese è una conserva versatile che si prepara in pochi semplici passaggi. La carne di coniglio è estremamente digeribile, povera di grassi e colesterolo ma ricca di proteine, si trova facilmente in commercio ma bisogna prestare molta attenzione alla provenienza.

La carne di coniglio deve il suo sapore agli ortaggi di cui si ciba l’animale, una alimentazione a base di fieno greco ad esempio ne influenza a tal punto il sapore da rendere la carne amarognola. Solitamente il tonno di coniglio si prepara in primavera e durante il periodo pasquale e è perfetta per i primi pic-nic all’aria aperta.

Ingredienti:

  • 1 Coniglio
  • 1 Carota
  • 1 Cipolla
  • 1 costa di sedano
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 foglie di alloro
  • 10 spicchi di aglio
  • Olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Fate bollire abbondante acqua con rosmarino, alloro, carota, cipolla e sedano. Salate e unite il coniglio. Cuocete per circa 2 ore.
  2. Togliete la pentola dal fuoco e fate raffreddare il coniglio nel brodo. Spolpate il coniglio e ricavate striscioline di carne non troppo piccole.
  3. Nei barattoli mettete alcuni pezzi di aglio e foglie di salvia, versate poco olio e fate un primo strato con gli straccetti ben disposti.
  4. Proseguite alternando gli strati fino a riempire i vasetti. L’olio deve coprire il coniglio, lasciate insaporire per almeno un paio di giorni.

Il Tonno di Coniglio di Carmagnola

Il tonno di Coniglio Grigio di Carmagnola in vasetto di vetro nasce per conservare il coniglio sott’olio quando ancora non esisteva il frigorifero.

Un piatto semplice e insieme raffinato. Da assaggiare come antipasto, accompagnato da un’insalatina.
Gli ingredienti sono: coniglio grigio di Carmagnola 73%, olio di oliva e olio extra vergine di oliva, cipolla, sedano, carota, aceto balsamico, aceto di mele, pepe nero, aglio, rosmarino, alloro, sale.

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