Bomarzo, cosa vedere al Parco dei Mostri

Bomarzo, cosa vedere al Parco dei Mostri

Giugno 16, 2020 0 Di Flavia Cantini

Nel cuore della Tuscia, a pochi chilometri da Viterbo, sorge uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti del Lazio: il Parco dei Mostri o Sacro Bosco.

Un luogo unico al mondo dove immergersi in un’atmosfera magica e fiabesca alla ricerca del significato delle numerose sculture che lo popolano, un’impresa non semplice che ha lasciato nel dubbio studiosi e appassionati nel corso degli anni.

Le statue, le incisioni e gli spazi stessi nascondono infatti un significato recondito che continua a sfuggire e proprio questo aumenta il fascino dell’incredibile parco.

Bomarzo Palazzo Orsini

Il Parco dei Mostri di Bomarzo: un mistero senza tempo

Nel comune di Bomarzo, l’omonimo parco si presenta agli occhi del visitatore come un’oasi magica che ricorda quasi una foresta delle fiabe e invita a perdersi senza fretta nella mitologia e nelle citazioni letterarie.

La sua storia inizia nel 1547 quando il principe Pier Francesco Orsini ne commissionò la creazione all’architetto Pirro Ligorio che riuscì, con grande abilità e fantasia visionaria, a trasformarlo in realtà.

La Villa delle Meraviglie (altro nome con cui è conosciuto questo luogo unico) non nasce come semplice parco bensì come percorso iniziatico in cui ogni figura e ogni scena rappresenterebbe una delle tappe necessarie a percorrere un cammino verso la conoscenza e la verità.

Statue mitologiche, simboli alchemici e iscrizioni regalano al bosco una magia impossibile da respirare altrove.

All’ingresso i visitatori sono accolti da due sfingi, simbolo del dubbio e dell’enigma.

Proseguendo lungo il sentiero verso destra è poi il momento di incontrare un gigante che squarcia la sua vittima (Ettore e Caco?) e, non lontano, una tartaruga, un pesce e Pegaso.

A metà percorso, dopo aver scorto il teatro e il ninfeo, ci si imbatte in una delle opere più bizzarre: la Casa Pendente, di architettura rinascimentale. Simbolo delle certezze che vacillano e della vertigine che ne consegue?

E’ il momento di arrivare alla radura più pittoresca, dove si stagliano un drago che assalta la preda, Nettuno, un elefante che stritola un guerriero e in quello che, per certi versi, è diventato il simbolo del parco: l’Orco, Mascherone o Porta degli Inferi con all’interno un angusta stanzetta con un tavolino dove sarebbe possibile banchettare.

Il percorso volge verso la sua conclusione con Cerbero, guardiano del Tempietto che sorge sulla sommità del parco in corrispondenza con l’ingresso.

Il Sacro Bosco di Bomarzo si presenta, quindi, come un labirinto di simboli che avvolge chi ne varca la soglia e lo stupisce senza mai svelarsi totalmente.

Bomarzo veduta area città

Informazioni utili

Il Parco dei Mostri è aperto tutti i giorni dell’anno dalle 08.30 alle 19.00 da aprile ad agosto e dalle 8.30 al tramonto da settembre a marzo.

L’ingresso ha un costo di 11 euro per gli adulti e di 8 euro per i bambini dai 4 ai 13 anni.

I gruppi, previa lettera di presentazione dell’Ente promotore, entrano a visitare il parco con un costo di 8 euro a biglietto. Ogni 30 partecipante è disponibile un biglietto omaggio per l’accompagnatore di ogni gruppo.

Il Parco è comodamente raggiungibile in auto dalle uscite dell’A1 di Orte (da sud) e di Attigliano (da nord).

Con i mezzi pubblici è possibile raggiungere il centro di Bomarzo in autobus dalle stazioni di Viterbo e Orte.